La manovra annunciata da Lepore di aumentare le tariffe sugli autobus rappresenta una scelta assurda che va a colpire chi deve muoversi per esigenze di lavoro o familiari, ma anche le attività commerciali e le fasce più deboli della popolazione.
E a Imola? È lo stesso Lepore che ha dichiarato che sta a Imola stessa decidere per la propria parte, ed ancora non avrebbero comunicato dalla Giunta Panieri se ci sarà un aumento, così almeno ha dichiarato Lepore sindaco di Bologna e della
Città metropolitana. È chiaro però che se l’aumento non ci sarà a carico dei cittadini sarà l’amministrazione che dovrà versare un
pari importo.
E quindi il Sindaco Panieri e la sua Giunta che faranno?
Spesso sin dal suo insediamento Panieri ha dichiarato di non voler toccare le tariffe dei servizi.
Tuttavia, i fatti dimostrano oggi che anche Imola subisce anche su questo le scelte di Bologna.
Dai costi della refezione scolastica, all`imposta di soggiorno, dalle tariffe per i dehors fino ai costi della sosta… Imola “non corre” affatto come vorrebbe Panieri.
Ora anche questo aumento ingiustificato e vertiginoso del biglietto del bus se sarà confermato a Imola sarà una stangata inutile per i cittadini che fruiscono del servizio.
Il servizio di trasporto su gomma poi è sotto gli occhi di tutti per l`inefficiente servizio bus, per in certi casi il mancato rispetto degli standard di puntualità, per le corse saltate (quattro su dieci) e per gli insufficienti controlli a bordo verso chi non paga, come confermato da una interrogazione in consiglio a Bologna.
La Giunta Panieri a Imola intende continuare a colpire duramente i cittadini con una serie di rincari che non sono giustificati da un punto di vista tecnico ed economico?
Non ci tirino fuori ancora una volta la storia dei presunti tagli agli enti locali da parte del Governo, fiaba che fa morire dal ridere.
Se l’aumento delle tariffe dei bus verrà confermato anche a Imola, la città diventerà certo una città internazionale, sempre di più, -sí- ma non per cultura ed eventi, bensì per tariffe e costi, che ormai rischiano di diventare quelli tipici delle grandi città europee. Ci rendiamo conto?
Come gruppo di Fratelli d’Italia chiediamo con forza di bloccare immediatamente il prospettato aumento delle tariffe dei trasporti e di rivedere questa ipotesi, che non fa altro che scaricare le inefficienze della gestione su cittadini, lavoratori e imprese.
Così per FdI, Nicolas Vacchi vicepresidente del consiglio comunale di Imola e Capogruppo in città metropolitana di Bologna.
12/2/25